Storia dei tre Santi

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Le Reliquie dei Tre Santi Martiri

Negli “Atti di S. Vigilio”,  è scritto che S. Vigilio stesso con alcuni compagni “raccolsero in candidi lini i resti combusti dei tre Martiri e li portarono a Trento, collocandoli nella Chiesa che egli aveva costruito”.

È perciò evidente che nel secolo IV le Reliquie si trovavano nella Chiesa vigiliana.

È altrettanto vero che parte di tali Reliquie furono inviate da S. Vigilio a varie altre Chiese, tra le quali Milano, Costantinopoli, Brescia, Ravenna, Verona, Torino e Roma. Si presume che, eccettuato il deposito di Milano, nelle altre Chiese le reliquie fossero di modesta entità.

Infatti, nella ricognizione operata nella Chiesa di S. Simpliciano a Milano nell’aprile del 1927, risultò che il quantitativo dei resti ivi conservati, ammontava a circa un terzo del totale.

La stessa Chiesa di Sanzeno, come rilevato nella ricognizione del 1472, fatta dal Vescovo Hinderbach conservava oltre a pochi frammenti ossei rinchiusi in una teca d’argento, l’urna in marmo con il terriccio misto a carboni ed altri resti del rogo.

Trento resta perciò il luogo principale ove furono deposte le reliquie dei Tre Santi.

Solamente nell’XI secolo se ne ritorna a parlare. Nel diploma, col quale l’imperatore Corrado II, nell’anno 1027, costituiva il Principato Vescovile di Trento, si cita “la santa Chiesa di Trento, nella quale riposano i corpi preziosi dei martiri Vigilio, Sisinio, Martirio ed Alessandro”.

Nel Sacramentario Uldariciano del 1145, redatto in occasione della consacrazione della Cattedrale di Trento, una nota informa che in tale occasione il Vescovo Altemanno, depose nel Duomo da lui rinnovato, le reliquie di S. Vigilio e dei Tre Santi Anauniensi.

Nell’attuale Duomo, iniziato da Federico Vanga nel 1212, fin dalla seconda metà del 1300 esisteva un altare dedicato ai SS. Martiri Sisinio, Martirio ed Alessandro. Altre citazioni e testimonianze varie nel corso dei secoli successivi, pur non indicando esattamente il luogo ove erano deposti, confermano che i Corpi dei SS. Martiri riposavano nella Cattedrale di Trento.

La risposta sulla loro esatta ubicazione avvenne nel1739 inoccasione della costruzione del nuovo altare maggiore con il baldacchino.

Nella rimozione dei vari altari allora esistenti, in quello ubicato nella cripta del Duomo vanghiano, venne alla luce una notevole quantità di ossa umane. Alla presenza del Vescovo Domenico Antonio Thun, del Capitolo, dei componenti della Corte principesca, le reliquie furono rimosse e collocate nell’altare della Vergine Addolorata. Fu convinzione dei presenti, che le spoglie ritrovate dovevano appartenere a vari Santi venerati da secoli nel Duomo, escluse quelle di S. Vigilio e Adalpreto che erano deposte in luoghi distinti e noti. Testimoni dell’avvenimento e storici del tempo, confermano che in tale occasione furono rinvenuti i resti di vari Santi, compresi “ceneri e resti dei Martiri Anauniensi”.Nel 1773 fu demolito il vecchio Altare dell’Addolorata e sostituito da quello marmoreo tuttora esistente. Lì furono collocate le medesime reliquie e sulla fronte del sarcofago venne apposta la scritta “Ossa et cineres Ss. Martirium Sisinii, Martirii et Alexandri, et S. Maxentiae viduae eiusque filiorum Claudiani et Magoriani Confessorum haec urna recondit”.Nel 1834 il sarcofago fu aperto e le reliquie, riposte in appositi vasi, furono ricollocate nel medesimo loculo. Nell’anno 1927 la cassa contenente le reliquie fu nuovamente aperta. Una apposita Commissione, dopo attenti esami, stabilì che parte delle ossa presentavano tracce di combustione e calcificazione; con i resti esistenti a Milano, nella Chiesa di S. Simpliciano, si poté appurare che tra i due depositi esisteva un rapporto di complementarietà. Le reliquie dei Tre Martiri Anauniensi, furono poste in una apposita urna e conservate nella sacrestia del Duomo di Trento. Nel1966 inoccasione dei lavori di restauro del Duomo, le Sacre Reliquie trovarono definitiva sistemazione in una artistica urna collocata ai piedi dell’altare, nell’absidiola detta di S. Stefano, dedicato ai S. Martiri Sisinio, Martirio ed Alessandro. Una parte della reliquie dei nostri S. Patroni, sono ora degnamente collocate nell’Altare della nostra Chiesa Parrocchiale.