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Ancora la Provvidenza e… i quaderni di Don  Silvio

Don Silvio Bortolamedi  pose le basi, nel periodo successivo, alla realizzazione del primo lotto dei lavori.

Egli  dovette, su incarico di Monsignor Forer,  provvedere al pre-finanziamento per l’acquisto del terreno e poi per la costruzione del complesso pastorale. L’unica soluzione era quella di chiedere offerte e ricorrere a prestiti da privati. E qui, come ci fece notare in uno dei numerosi incontri, intervenne la Provvidenza, come amava ripetere.

“ La Provvidenza-affermò  Don Silvio- volle che trovassi una cerchia di  buone persone che mi aiutarono a costruire, passo dopo passo, e sulla sola fiducia un primo Fondo Speciale, che in seguito si dimostrò utile per aiutare  anche altre parrocchie ed istituzioni”. Don Silvio annotava su tre quaderni  una precisa  contabilità: e’ impressionante  lo scrupolo, la cura ed il rigore nel segnare “artigianalmente”in quaderni la contabilità. “L’ho fatto- - non solo per mia memoria ma anche per essere in grado di rendere responsabilmente conto alle persone presso le quali avevo trovato fiducia ed aiuto.” Nel quaderno n. 1 si trovano riuniti l’inizio delle opere destinate all’erigenda Parrocchia Tre Santi e le note che si riferiscono al Fondo speciale. Il quaderno si compone di 78 pagine; è scritto a penna e risultano annotate tutte le operazioni relative all’acquisto del terreno, le spese di progettazione e le prime offerte, il contributo del Convento dei Padri Benedettini e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Notava Don Silvio che”la rapida e puntuale costruzione della casa canonica, iniziata nei primi giorni di aprile del 1966 permise di celebrare la prima Santa Messa nei locali del pianoterra adattati a cappella provvisoria l’8 dicembre”

A pag 29 e  a pag 30 del quaderno si trova il rendiconto collegato al Fondo Speciale (datato 1971); si fa menzione al numero di conto corrente presso la Banca di Roma con denominazione Fondo Speciale Chiesa Tre Santi in Bolzano.

Alla fine del 1971, Il parroco don Vittorino e Don Silvio, constatata la positiva situazione economica della parrocchia, decisero di creare una gestione autonoma del Fondo rispetto all’ordinaria amministrazione della parrocchia. A Don Silvio fu affidato il compito di gestire il fondo per aiutare anche le altre Chiese  quali la parrocchia di San Giuseppe a Pineta di Laives, l’amministrazione del cinema Cristallo della parrocchia Regina Pacis, la Chiesa del Santo Rosario, la Rettoria San Domenico e qualche altro ente come il Seminario Minore.

L’ultima operazione è datata il 6 febbraio  1980 con la restituzione  dei capitali e degli interessi capitalizzati  alla moglie del signor Ettore Andreis. La somma è di lire 2.187.397. Il quaderno n. 2 riporta l’elenco nominativo dei prestiti.

Il quaderno n.3 con il titolo “Mutui contratti per la creazione del Fondo Speciale Chiesa Tre Santi” contiene la cronistoria e la contabilità esatta (dare|avere) dei prestiti ricevuti . In data 7 agosto 1970 i prestiti ammontavano a  Lire 123.996.218 ed i rimborsi a Lire 35.382.367. La somma da restituire era di Lire 88.613.851. La somma del capitale da restituire fu divisa in due parti:

1)il parroco si sarebbe assunto la responsabilità di rimborsare Lire 42.000.000 alla Curia a nome della Parrocchia Tre Santi;

2) Don Silvio, che aveva fatto parte della Commissione Chiese nuove, avrebbe gestito il Fondo speciale per la somma residua con l’obbligo di restituzione alle persone che avevano concorso alla formazione del fondo.

A pag 13 del quaderno n. 3 viene riportata l’ultima operazione con ricevuta a saldo di Andreis Carmela ed Andreis Ettore, suo fratello.