La nostra storia

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Il Concilio Vaticano secondo

Nel 1961 Giovanni XXIII promulga l’enciclica “Mater e Magistra” e nel 1962 si apre il Concilio.

Il Concilio Vaticano II riaffermava la centralità di Cristo attraverso l’incontro ed il dialogo con gli uomini di tutte le religioni abbandonando antichi  pregiudizi dottrinali; chiedeva al cristiano di manifestare ed impegnarsi per l’amore ed il rispetto dell’altro; modificava  la fisionomia giuridica della Chiesa. Nasceva l’ecclesia; si trasformava il rito della S. Messa e si indicavano le disposizioni per la celebrazione dell’Eucaristia. Secondo la Costituzione Apostolica con la quale si promulga il messale romano, si dispone…”per la celebrazione dell’Eucaristia, il popolo di Dio si riunisce di solito nella Chiesa oppure, in mancanza di questo in un altro luogo decoroso che sia degno di un così grande mistero (n.253).” Nel Messale romano riformato in base al Concilio Ecumenico Vaticano II, si indicano alcune disposizioni per la celebrazione dell’Eucaristia. La disposizione 259, ad esempio, impone che “l’altare, sul quale si rende presente nei segni sacramentali il sacrificio della croce, è anche la mensa del Signore, alla quale il popolo di Dio è chiamato a partecipare quando è convocato per la Messa; l’altare è il centro dell’azione di grazie che si compie con l’Eucaristia” E la disposizione 262 afferma che “ nella Chiesa vi sia l’altare fisso (ossia aderente al pavimento) e dedicato. Sia costruito staccato dalla parete, per potervi facilmente girarvi intorno e celebrarvi rivolto verso il popolo. Sia poi collocato in modo da costituire realmente il centro verso il quale converga spontaneamente l’attenzione di tutta l’assemblea.”Le norme ecclesiali  del Messale erano al passo con i tempi. Nasceva la Chiesa Tre Santi in questo particolare contesto storico; negli spazi e nel luogo, nei riti e nella liturgia sarebbe scaturita la forza della nostra Chiesa. Sarebbero stati capaci i sacerdoti ed i fedeli, secondo i dettami del Concilio, di "aprire la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi" con una marcata natura "pastorale"?